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UNA STRUTTURA GOOGLE FRIENDLY
PRINCIPI DI ORGANIZZAZIONE E STRUTTURAZIONE DI UN SITO INTERNET AI FINI DI UNA CORRETTA E VELOCE INDICIZZAZIONE.
E INOLTRE: MAPPA DEL SITO, MACROMEDIA FLASH, UTILIZZO DEI FRAMES
Google prende in grande considerazione siti internet ben organizzati, che suddividono i temi trattati in grande aree tematiche ben definite e facilmente raggiungibili. Pagine che linkano ad altre pagine descrittive all'interno dello stesso dominio avranno il tema generale delle stesse rinforzato dall'utilizzo di pagine secondarie (vedi ESEMPIO GRAFICO). Questo concetto introduce il termine "THEMES" (temi) . Significa che un'intera sezione dedicata ad un dato argomento, otterrà maggiore rilevanza di una singola pagina che tratta dello stesso argomento. Il sito è giudicato nel suo insieme, con il contesto della pagina preso in considerazione come parte di un sistema più vasto.
La struttura ideale suggerita (VEDI PAGINA PRECEDENTE) è chiaramente studiata per rispettare questo principio.
Su internet è facile trovare tante risorse e teorie che partono dall'orginale algoritmo del Pagerank, tuttavia:
1. L' algoritmo PAGERANK™ è solo parte di un algoritmo più vasto che è quello utilizzato da Google per classificare i siti. Tale algoritmo più generale viene aggiustato e modificato molto frequentemente; ogni tecnica efficace oggi potrebbe non esserlo domani.
2. Come anticipato nell'introduzione di questa GUIDA AL POSIZIONAMENTO, Google, sinceramente, dichiara appunto che il pagerank™ non è altro che uno dei fattori del ranking, il quale è "automatically determined by more than 100 factors, including our PageRank algorithm." ossia determinato automaticamente in base a più di 100 fattori, uno dei quali è appunto il Pagerank™.
Il tempo iniziale di creazione di un sito, sarà speso meglio se dedicato ad ottimizzare il lavoro tenendo in considerazione tutte le variabili di pagina (title, headings, link...) piuttosto che alla ricerca di link al sito con lo scopo di aumentare il pagerank.
L'home page del sito NON deve contenere i link a TUTTE le pagine dl tuo sito, per svariate ragioni.
Esempio. Se hai un sito molto vasto, con molte pagine e sottopagine ( e quindi molti link interni) un home page con molti link potrebbe essere penalizzata come link farm. Troppi link verso l'esterno (anche se a pagine dello stesso dominio sono sempre link esterni alla pagina in questione) potrebbero seriamente indebolire il pagerank della pagina stessa.
Secondo le specifiche del Pagerank™ (e delle guidelines di Google), non dovrebbero trovarsi su una pagina più di 100 link verso altre pagine. Comunque, considera che una buona costruzione del sito, con gli argomenti suddivisi in aree tematiche, dovrebbero ridurre il numero dei link NECESSARI a circa 10/20, inclusi eventuali link a gateway page (vedi sezione GATEWAY PAGE )
I collegamenti che partono dall'home page (collegamenti di primo livello) dovrebbero portare i tuoi visitatori (e ovviamente Googlebot) alle aree secondarie del tuo sito (divise in base ad uno schema logico di contenuti). I collegamenti che partono dalle aree secondarie (collegamenti di secondo livello) dovrebbero portare alle pagine interne che trattano dello stesso argomento, e così via.
Ancora una volta, questo tipo di struttura manterrà il tuo lavoro ordinato (facile da aggiornare), facile da essere indicizzato, e otterrai la massima rilevanza per ogni argomento che pubbicherai.
Tutte le pagine dovranno contenere un link a pagine di livello superiore e, opzionalmente, all'home page principale del sito.
Una suddivisione in aree tematiche faciliterà anche la promozione del sito: innanzitutto potrai sottoporre a moltissime (non tutte) Directory non solo il dominio [ www.nomesito.com ] ma anche le aree secondarie [ www.nomesito.com/area01/ ; www.nomesito.com/area02/ ... ] , a tutto beneficio della LINK POPULARITY.
MAPPA DEL SITO
A parte il già menzionato servizio GOOGLE SITEMAPS, sarà utile produrre una mappa del sito ad uso sia dei navigatori sia degli spider. E' ottima una pagina web testuale che elenchi le pagine e le directory presenti nel sito. Se i link presenti sulla mappa dovessero superare il numero di 100, è necessario dividere la mappa in più pagine.
La produzione di una mappa del sito, in HTML statico, contenente link testuali descrittivi, è utile in tutti i casi. Diventa NECESSARIA in almeno due circostanze: SITI REALIZZATI IN FLASH e Siti che utilizzano i FRAME.
Per estensione, in tutti quei casi in cui, per esigenze di design ed estetica, si opta per una navigazione che risulta indigesta per gli spider: menu in Javascript, DHTML, Applet Java, Image MAP.
STRUTTURA A FRAME DEL SITO
E' opinione comune che quando si costruisce un sito internet con cui si vorrà ottenere un alto responso dai motori di ricerca, oppure quando si ottimizza un sito preesistente, bisognerebbe evitare -o rimuovere, ove presenti- i FRAME.
L'obiezione classica di molti webmaster è che sovente capita di vedere siti internet strutturati a frame nelle primissime posizioni delle serp.
Vero. E infatti non vi è intenzione di affermare che ad un sito che usa i frame è preclusa a priori ogni possibilità di posizionamento.
C'è da specificare, tuttavia, che OTTIMIZZAZIONE E POSIZIONAMENTO sono due aspetti diversi dello sviluppo di un sito. Se le strategie di posizionamento mettono in gioco ANCHE fattori esterni al sito, l'ottimizzazione consiste nel correggere o enfatizzare tutti quegli aspetti INTERNI di un sito al fine di renderlo maggiormente appetibile e indicizzabile (e forse anche ben posizionabile) ai motori di ricerca.
Un sito che utilizza i frame, seppur teoricamente possa raggiungere ugualmente la prima posizione su Google, non può considerarsi ottimizzato per le seguenti ragioni:
Google indicizza indirettamemte i frames: pur non offrendo pieno supporto a questa tecnologia, seguendo i link riesce ad indicizzare le pagine richiamate.
Come viene chiarito nelle stesse pagine di Google:
"...supporta i frame per quanto possibile. I frame possono causare problemi con i motori di ricerca, in quanto non sono conformi al modello concettuale del Web. Secondo questo modello, a ciascuna pagina corrisponde un solo URL. Le pagine che utilizzano frame visualizzano diversi URL (uno per ciascun frame) all'interno di una singola pagina. Se Google determina che la ricerca di un utente trova corrispondenza in una pagina nella sua totalità, Google restituisce l'intero set di frame; se, invece, la ricerca trova corrispondenza in un unico frame all'interno della pagina, Google restituisce solamente il frame pertinente. In questo caso non appare l'intero set di frame della pagina..."
Nell'ultima casistica descritta, quella in cui non appare l'intero frameset, si hanno le classiche pagine "ORFANE". Ossia raggiunte dagli utenti dei motori di ricerca perchè inerenti ad una ricerca, ma private del tutto del frameset di appartenenza.
Tutt'ora molti motori di ricerca internazionali non supportano i frames. Poco importa, ai fini di questo ebook. Tuttavia basterebbe questo a non considerare ottimizzabile un sito che utilizza i frame.
Accessibilità: i browser per non vedenti hanno problemi a interpretare i contenuti dei frameset; utenti con risoluzioni diverse più alte o più basse di quella utilizzata in fase di sviluppo, potrebbero visualizzare male la pagina; quando si usa https (ad esempio negli e-commerce, o in una pagina di sottoscrizione ad un servizio), il lucchetto che certifica la sicurezza della pagina NON compare; molti utenti non riusciranno ad inserire una pagina tra i bookmark o stamparla correttamente.
Consigli strategici per webmaster che adorano i frames, ma che non vogliono rinunciare alla visibilità dei motori di ricerca.
1. Innanzitutto inserire nella pagina principale (il frameset), il tag NOFRAMES. E' un codice utile a quei motori di ricerca o a quei browser che non supportano i frame, per avere del codice html alternativo da visualizzare e indicizzare. Il tag <NOFRAMES> e la relativa chiusura </NOFRAMES> devono essere inserite all'interno del tag <FRAMESET>.
All'interno del NOFRAMES è possibile aggiungere tutto ciò che si può trovare all'interno del tag BODY di una pagina.
esempio:
<NOFRAMES>
<DIV ALIGN="center">
<H3><FONT FACE="Verdana">Contenuto alternativo<br>
<a href="mappasito.html">MAPPA DEL SITO</a></FONT></H3>
</DIV>
</NOFRAMES>
E' bene, senza esagerare, inserire nel tag NOFRAMES del testo descrittivo del sito, link ad una mappa del sito e/o pagine che si intende spingere particolarmente nei motori di ricerca.
2. Per le pagine orfane.
Inserire in ogni pagina un link al frameset principale con target="_top". Il Target "TOP" è un attributo del tag Ahref che serve a caricare la pagina richiamata riaggiornando l'intera videata e non solo quella porzione che contiene il frame in cui è posto il link.
Questo servirà a non perdere il traffico proveniente dai motori di ricerca.
Oppure, come consigliato da SEARCHENGINEWATCH in un articolo linkato da Google stesso, inserire un codice javascript nella sezione HEAD delle pagine interne, che ricostruisca automaticamente il frameset di appartenenza quando vengono richiamate.
esempio:
<SCRIPT TYPE="text/javascript">
<!--
if (window == top) {
top.location.replace("URL DEL FRAMESET "); } //-->
</SCRIPT>
Le considerazioni fatte per i FRAME, valgono anche per chi utilizza gli INLINE FRAME (Iframe).
RISORSE ESTERNE - REFERENCE
GUIDELINES DI GOOGLE PER WEBMASTER
GOOGLE INDICIZZA SITI CHE FANNO USO DI FRAME?
CONSIGLIATO DA GOOGLE: USO DEI FRAMES SU SEARCHENGINEWATCH |
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