CREARE UN NETWORK DI SITI INTERNET COLLEGATI TRA LORO - FEAR MANIFESTO EDITION 2006 - GOOGLERANK ITALIA

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NETWORK DI SITI - INTRODUZIONE E APPLICAZIONE

UNA DELLE PIÙ EFFICACI TECNICHE DI POSIZIONAMENTO SU GOOGLE . IN PASSATO UTILIZZATA PREVALENTEMENTE NEL MERCATO ADULT, OGGI RAPPRESENTA UNA STRATEGIA VINCENTE IN MERCATI COMPETITIVI QUALI IL SETTORE TURISTICO, DEL COMMERCIO ELETTRONICO, DEI SERVIZI, E PUÒ ESSERE UTILIZZATA, IN MANIERA SEMPLICE ED ECONOMICA, DA CHIUNQUE.


INTRODUZIONE

Un network di siti è costituito da una rete di siti internet, all'interno della quale vi è un sito principale, detto HUB, e una serie di siti secondari (da non confondere con i SITI SATELLITE). L'origine dei network è vecchia quanto la stessa internet. Grandi società, come MTV, spesso hanno fatto ricorso a siti secondari per il lancio di un nuovo servizio, di un prodotto, di un programma. Lo scopo della creazione di un sito secondario nasce dalla maggiore libertà di promuovere, presentare, spingere un contenuto senza il vincolo ad un format o ad un target predefinito che è proprio del sito principale. La possibilità di raggiungere nuove tipologie di utenza o beneficiare di canali diversi da quelli solitamente sfruttati è anche alla base della politica di marketing di altre grandi aziende come ARMANI o DIESEL.

Da un punto di vista limitato al posizionamento su Google (e sui motori di ricerca in generale), in passato certi mercati (come quello Adult) hanno interpretato lo sviluppo di network di siti collegati come un artifizio per incrementare la link popularity, o per creare una rete di domini 'sacrificabili' atti a contenere spam di vario genere e veicolare il traffico dal motore di ricerca verso i siti principali.
Parallelamente a questo tipo di abuso, molti webmaster hanno creato diversi siti residenti su domini di terzo livello (keyword.sito.com) al semplice scopo di sfruttare il rilievo dato da Google alla presenza di una parola chiave all'interno di un URL.

Questo background ha fatto sì che la creazione e lo sviluppo di un network siano generalmente guardati con sospetto dai motori di ricerca, e vengano affrontati con grande titubanza dai webmaster.
Tuttavia, se sviluppato correttamente e organicamente, un network consente al webmaster di ottenere grandi benefici diretti e indiretti in ambito di posizionamento su Google:

1. Possibilità di suddividere in diversi siti tematizzati argomenti facenti parte dello stesso macroargomento (o cluster): i siti secondari vedranno aumentata la loro rilevanza spinti dalla rete di siti secondari (con cui condivide il tema principale), e il sito principale vedrà la sua autorevolezza aumentata dalla spinta data dai siti secondari.
2. Possibilità di lavorare su diversi fronti per quanto riguarda la LINK POPULARITY e la promozione. Di ogni link esterno beneficierà l'intero network.
3. Maggiore traffico, maggiore presenza nelle pagine dei risultati.

Per dovere di correttezza, è necessario precisare quali potrebbero essere gli svantaggi del site network:

1. Il lavoro di web development viene, di fatto, moltiplicato per N volte, dove N è il numero dei siti facenti parte dello schema.
2. Idem per quanto riguarda il lavoro di promozione, ad esempio l'ISCRIZIONE A DIRECTORY e ogni tipo di strategia di incremento link popularity.
3. Se lo sviluppo del linkaggio tra i siti del network non avviene coerentemente, o si compiono degli errori (come ad esempio duplicare i contenuti), potrebbe essere penalizzato l'intero network.

In definitiva, il site networking, ferma restando la teorica semplicità di sviluppo, comporta un impegno da parte del webmaster che è ben superiore allo sviluppo di un unico sito; un maggior lavoro però sarà compensato da diversi aspetti vantaggiosi (vedi sotto):

Site networking può supportare la tua strategia di promozione su Google se:

a. Vuoi posizionarti sotto parole chiave molto competitive
b. Vuoi consolidare il tuo posizionamento su Google
c. Vuoi che il tuo business online e i tuoi contenuti abbiano maggiore rilevanza possibile.
d. Vuoi raggiungere un target utenza più ampio diversificando l'esposizione e lo sviluppo dei tuoi contenuti su diversi siti internet.
e. Vuoi aumentare il numero di utenti (vedi: traffico) che visualizzano i tuoi contenuti


SITE NETWORK - APPLICAZIONE

Preciso innanzitutto che il mio concetto di Site Network è relativo allo sviluppo di siti internet che condividano lo stesso macroargomento, in maniera onesta, con contenuti originali, in cui la dislocazione in diversi domini di argomenti 'minori' sia un vantaggio effettivo anche e soprattutto per l'utente.
Se realizzato in questo modo naturale, non vi saranno problemi di titolarità dei domini: molti webmaster preferiscono intestare a persone diverse i diversi siti del sistema, nel timore che Google, rilevando la stessa titolarità dei siti, penalizzi il network. La scelta finale ovviamente è del webmaster o del seo, ma lavorando onestamente, offrendo contenuti ottimizzati e un linkaggio interno che non faccia apparire spam i vari siti, non c'è assolutamente nulla da temere.

Sostanzialmente esistono due modi per sviluppare un network, corrispondenti a due approcci simili ma concettualmente diversi. Entrambe le strutture sono 'aperte'.

DIRECTORY STYLE
Consiste in uno scambio di link tra sezioni interne di un sito (HUB, principale) e i siti secondari. I siti secondari, viceversa, linkano l'home page del sito hub. Solitamente questo approccio è valido per siti che dispongono di contenuti eterogenei (o tematicamente suddivisibili).
PASSIVE STYLE
Consiste in un numero variabile di siti secondari che linkano l'Hub senza scambio di link.

Tuttavia chi ha creato e mantiene un network può aver progettato (o evoluto in tempi successivi) schemi molto diversi. Ad esempio linkando i siti secondari tra loro e inserendo un solo link verso l'Hub, oppure variando la modalità di interlinkaggio creando un pattern circolare di link tra l'Hub e i siti del network.
Il consiglio che posso dare è di attenersi inizialmente ad uno degli schemi sopra riportati e dettagliati nelle pagine successive. In un secondo momento, a seconda di vari fattori (successo nelle serp, espansione dei contenuti, inserimento di nuove tematiche, affiliazioni, ingresso di altri webmaster...), modificare le modalità di collegamento tra i siti del network, aggiungere nuovi siti, potenziarne qualcuno piuttosto che un altro, trasferire lo status di hub da un sito all'altro.


AVVERTENZE IMPORTANTI

Due sono le regole fondamentali del Site Networking. La prima è che si DEVE disporre di contenuti unici, originali, rilevanti da distribuire tra i vari siti del network. Assolutamente inutile, e potenzialmente dannoso, riciclare materiale, duplicarlo.
La seconda è che il pattern circolare di link che si viene a creare deve ricevere link anche dall'esterno del network. Un numero N di siti che si linkano tra loro e non riceve 'energia' dall'esterno prima o poi muore.
Quindi se si decide di creare un network si deve partire con la consapevolezza che all'inizio il lavoro è moltiplicato rispetto alla gestione di un unico sito internet. Questo comprende anche la promozione, che deve essere fatta, almeno negli stadi iniziali, ugualmente per tutti i siti del sistema.

In mancanza di tempo, impegno, desiderio di espandere all'esterno il proprio sito, è raccomandabile espandere il sito dall'interno (aumentando il numero delle directory e dei contenuti interni al sito) piuttosto che disperdere e sprecare il proprio lavoro.

Un'ulteriore avvertenza riguarda la modalità e l'intensità di linkaggio tra i vari siti del network. Sconsigliabile, almeno all'inizio, inserire un header o un footer fisso che in ogni pagina di ogni sito richiami i siti del network. L'elevato numero di link che si scambierebbero le pagine dei diversi siti sarebbe sproporzionato ai link provenienti dall'esterno del network. Le stesse regole che si applicano ad un singolo sito: aumento graduale e organico dei contenuti, aumento graduale e organico dei backlink, dovranno applicarsi anche al'interno sistema.


MITI E LEGGENDE SUL SITE NETWORKING

IL SITE NEWORK È CONSIDERATO SPAMMING DA GOOGLE E PERTANTO FORTEMENTE PENALIZZATO.

FALSO.
Vero tuttavia che in passato molti webmaster hanno optato per soluzioni simil-network, come aprire decine di sottodomini
a supporto di un'unica parola chiave, sfruttando in maniera illecita la spinta data dall'avere la parola chiave contenuta nel dominio.
Questa forma di diffidenza iniziale da parte di Google è bypassabile creando un network onesto, ricco di contenuti, all'interno del quale la suddivisione logica-strategica della propria offerta sia giustificata da un effettivo vantaggio per l'utente finale. Solo in questo modo avverrà uno scambio di collegamenti tra risorse rilevanti e complementari, utili alla crescita e al posizionamento dei siti del network.

IL SITE NETWORKING RIPRODUCE SCHEMI DI SCAMBIO LINK TRIANGOLARI O QUADRATI, E GOOGLE E' PERFETTAMENTE IN GRADO DI RILEVARE QUESTO TIPO DI PATTERN.

VERO. MA DA PRECISARE.
Non solo Google riesce a rilevare scambi di link anche più complessi dello scambio diretto, ma anche (seconda la teoria dei Grafi), anche dei sotto-grafi in cui una serie di nodi si linkano tra loro formando un clique. Come MATT CUTTS stesso consiglia, bisogna evitare che all'interno di un network ogni nodo (sito) si colleghi a tutti gli altri nodi presenti.

Uno degli escamotage più frequenti dei webmaster quando effettuano scambi link, evitando la reciprocità assoluta, è fare scambi a tre (a -> b -> c -> a). Algoritmicamente è facile per Google individuare link non univoci anche quando posti in un sistema più complesso dell' "io linko a te, tu linki a me". Inutile dire che i link provenienti da scambio, che quindi non rappresentano un 'voto editoriale spontaneo' per una data risorsa, sono fortemente svalutati (vedi sezione SUGGERIMENTI LINK POPULARITY ).

Google in linea di principio svaluta i link non spontanei, e in particolare: a) quelli che avvengono tra siti dalle medesime finalità e con forti similarità di contenuto e b) quelli che avvengono tra siti diametralmente diversi, per argomento trattato e lingua dei contenuti.

Come regola principale, è da evitare assolutamente la politica del "TUTTI LINKANO TUTTI". Lo scambio che deve avvenire tra siti del network, per quanto riconducibile ad un pattern, sarà tra risorse attinenti e complementari, frutto di una cooperazione tra webmaster (piuttosto che un tentativo di incrementare PAGERANK e LINK POPULARITY. Un collegamento semantico tra siti dello stesso CLUSTER, che scambiano e completano le reciproche informazioni.



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