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NETWORK DI SITI - APPLICAZIONE - PASSIVE STYLE
Questo tipo di tecnica si basa sul PAGERANK DI GOOGLE e sul peso semantico che hanno in generale i LINK IN ENTRATA : ogni link al tuo sito consiste in un "voto editoriale "per esso, il quale deve essere specifico e chiaro. In altre parole un semplice link non basta: Google vuole sapere il MOTIVO del link (ecco perchè è necessario un link testuale o un'immagine con attributo ALT).
Semplicemente,
<a href="http://www.tuosito.com">tuosito</a>
non è la stessa cosa di
<a href="http://www.tuosito.com">scarpe blu in pelle </a>
Google confronta il contenuto del link testuale con i contenuti del sito in cui è posto e con i contenuti del sito linkato:
<a href="http://www.tuosito.com">scarpe blu in pelle </a>
ha maggiore rilevanza se è posto su un sito che tratta di scarpe, piuttosto che su un sito che parla di automobili (anche a parità di PAGERANK). Per confronto, leggi l'approfondimento sull'ALGORITMO HILLTOP a riguardo.
La tecnica Passive Mode è una maniera artificiale per riprodurre le medesime condizioni: c'è un HUB e una serie di siti secondary (che condividono stessa area tematica) che linkano ad esso. Il sito principale NON linka ai secondari in nessuna maniera. Semplicemente trae beneficio dal numero di "voti" rilevanti che gli provengono dai siti del suo network.
Il grande vantaggio di questa tecnica è che il sito principale non rischia alcuna penalizzazione perchè non linka a nessuno, quindi Google non ha mezzi per stabilire direttamente e automaticamente la medesima proprietà.
Utile ripetere che un network, anche se progettato su questo schema, ha come presupposto fondamentale la disponibilità di grandi quantità di contenuti originali e unici: non ha utilità alcuna pubblicare siti secondari che contengono i medesimi contenuti del sito principale. Anzi, con la consapevolezza che Google dispone di potenti FILTRI ANTIDUPLICAZIONE, riciclare contenuti al solo scopo di giustificare la creazione di siti secondari potrebbe rivelarsi dannoso per il sito principale.
Un onesto network trarrà sempre beneficio in termini di posizionamento su Google, indipendentemente dai valori Pagerank™ dei siti secondari .
La creazione di un network non è qualcosa di eccessivamente oneroso. Domini di secondo livello --www.yourname.com--- non sono strettamente necessari (ogni singola pagina ha un pagerank, e può essere ospitata anche su un free server) , e in ogni caso non rappresentano ormai una spesa ingente.
Da non sottovalutare infine l'enorme potenziale dei BLOG. All'interno di un network, e di questo si trovano facilmente esempi concreti in Rete, possono essere collocati tranquillamente anche diversi blog tematici.
Il capotolo dedicato al SITE NETWORKING, si conclude con una panoramica sui SITI SATELLITE, che nella precedente edizione rappresentava un capitolo a sè stante. |
PAGINA INIZIALE - COVER
INTRODUZIONE ALLA GUIDA
FUNZIONAMENTO DI GOOGLE™
CARATTERISTICHE GENERALI
LISTA DATA CENTER
PREVENZIONE SPAM
LA SANDBOX DI GOOGLE
STEMMING E APPROCCIO LINGUISTICO
ANALISI DI PROGETTO
ANALIZZA TE STESSO E I TUOI CONCORRENTI
SCEGLI LE GIUSTE PAROLE CHIAVE
STUDIO DEL MERCATO E DELLE PAROLE CHIAVE
STRUTTURA DEL SITO
U.R.L.
ESEMPIO GRAFICO
SPIEGAZIONE
DOORWAY / RICH CONTENT PAGE
MACROMEDIA™ FLASH
COSTRUZIONE DELLE PAGINE
TITLE TAG
META TAG
BODY
BODY CONTENT STRUTTURA HTML
ATTRIBUTO ALT DELLE IMMAGINI
COLLEGAMENTI IPERTESTUALI
DENSITA' DELLE PAROLE CHIAVE
SOVRAOTTIMIZZAZIONE
SITE NETWORKING
INTRODUZIONE E APPLICAZIONE
DIRECTORY STYLE
PASSIVE MODE STYLE
SITI SATELLITE
PAGERANK™
DESCRIZIONE
L'IMPORTANZA DELLE DIRECTORY
PAGERANK IN VENDITA?
AGGIORNAMENTO DEL DATABASE DI GOOGLE™
SUGGERIMENTI PER LA LINK POPULARITY
GOODIES
GLOSSARIO
SEO: COMPETENZE, STRUMENTI, SOFTWARE
TUTELA LEGALE DEI PROPRI CONTENUTI
GENERATORE GOOGLE SITEMAP |