STRUTTURA DEL SITO - COLLEGAMENTI IPERTESTUALI - ANCHOR - INTERNAL LINK E OUTBOUND LINK - FEAR MANIFESTO EDITION 2006

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COLLEGAMENTI IPERTESTUALI - ANCHOR / LINK


La definizione di ANCORA (e LINK) secondo il W3C.
Si definisce Link la 'connessione' tra due documenti o risorse presenti sul World Wide Web.
Un link possiede due 'capi' e una 'direzione'. I capi sono rappresentati dalla pagina di partenza e dalla pagina di arrivo. La direzione si deduce seguendo il link dalla pagina in cui è inserito alla pagina collegata.

Il tag utilizzato per l'inserimento di LINK all'interno di un documento è <A></A>
Come ogni tag, prevede l'utilizzo di diversi ATTRIBUTI.
L'attributo principale è l'Hyperlink Reference (HREF): esso specifica l'URL della risorsa cui la pagina si collega.

Attributi del tag A sono anche title (assegna un titolo, o ulteriore specificazione al link). Gli user agent visualizzano il title sottoforma di tooltip. Da un punto di vista dei motori di ricerca, questo attributo NON è consigliato. Il titolo o specificazione del link viene dedotto dal TESTO che si utilizza come àncora e l'utilizzo del title risulterebbe ridondante.

E ancora, target. Specifica la finestra del browser da utilizzare per visualizzare la risorsa collegata. Ad esempio: target="_blank" , aprirà una nuova sessione.

Categoria separata di attributi che definiscono un link sono quelli cosiddetti di RELAZIONE (relationship): rel="" e rev=""
Dell'attributo REL (relationship) parlerò dettagliatamente più avanti nella sezione, di REV (reverse relationship) ai fini della guida è sufficiente sapere che indica che la direzione del link è da intendersi inversa.

<a href="http://www.qualchesito.com/index.html" rev="made" >Qualche Sito SRL</a>

 

E' importante sottolineare l'estremo valore che può assumere un LINK nell'ambito dell'ottimizzazione e del posizionamento per Google. Secondo le guidelines di Google OGNI link rappresenta un voto. Volgarizzando il concetto, collegando una pagina alla tua, stai in qualche modo suggerendo all'utente (e a Google) quella risorsa.
Questo concetto si applica in ugual modo sia ai collegamenti che inserisci verso l'esterno, che a quelli interni. Per tale ragione un efficace sistema interno di collegamenti, composto da link testuali (o immagini con l'attributo ALT) è il primo passo verso un buon posizionamento nelle pagine di Google. E allo stesso modo proporre all'utente

Voto Generico (incrementerà la link popularity e il Pagerank™ della pagina collegata:

<a href="http://www.qualchesito.com/index.html">Qualche Sito SRL</a>

Voto di Contenuto (incrementerà link popularity, pagerank e sarà utile nel posizionamento della pagina collegata):

<a href="http://www.qualchesito.com/index.html">Scarpe di Pelle - Offerta</a>

 

LA STRUTTURA DEI LINK ALL'INTERNO DI UN SITO.

LINK INTERNI

I collegamenti ipertestuali interni sono link posti su un sito, che puntano verso pagine che condividono lo stesso dominio

da www.tuosito.com/index.html a www.tuosito.com/prodotti.html)

Essi connettono la pagina principale ai contenuti interni, le informazioni, i prodotti ecc, e guidano l'utente attraverso l'intero sito.

Come si vedrà nell'apposita sezione dedicata al PAGERANK, Google considera le singole pagine web come siti autonomi a cui applica un proprio valore Pagerank. Il corretto e strategico utilizzo dei collegamenti interni ha la stessa importanza dei link dall'esterno.

Google stesso, nelle sue linee guida per webmaster WEBMASTER GUIDELINES stila l'identikit di un collegamento ideale: "...preferibile utilizzare TESTO per visualizzare collegamenti a nomi importanti, contenuti o collegamenti. I crawler di Google non riconoscono il testo contenuto nelle immagini...".

Sia che il tuo sito internet abbia una normale struttura html oppure utilizzi un sistema di frame, è utile creare una mappa del sito.

La mappa ha due funzioni:
1) offre all'utente una visione globale dei contenuti
2) fornisce ai robot di Google una mappa da seguire quando indicizzeranno il sito.

La migliore mappa è posta su una pagina html validata w3.org realizzata nella maniera più semplice possibile, senza particolari specificazioni di font, sfondo, colori ecc. con collegamenti TESTUALI che enfatizzino le parole chiave e/o i contenuti delle pagine interne. In questo modo inoltre, ogni pagina riceverà un link (che nell'ottica dell'ottimizzazione per Google è un "voto") in aggiunta a quello che normalmente si trova in home page o in un'altra pagina interna.


LINK ASSOLUTI O LINK RELATIVI?

Non c'è un reale beneficio, in termini di posizionamento, nell'uso del linkaggio assoluto rispetto a quello relativo (e viceversa). Anzi, direi che da questo punto di vista la libertà del webmaster è totale.
I sostenitori del linkaggio assoluto sono tali per motivi non relativi al posizionamento: prevenzione del page hikacking, consolidamento della versione www rispetto alla versione non-www (vedi CANONICALIZATION) e una maggiore, ma non dimostrata, facilità di crawling da parte degli spider.
Personalmente (ma è appunto una mia opinione personale), preferisco usare link relativi: per comodità, semplicità di aggiornamento o spostamento file in diverse directory, per avere codice più leggero e un più veloce accesso alle pagine.
Ma ripeto, in un'ottica di posizionamento i due stili di linkaggio hanno la medesima influenza.

Necessaria invece una completa uniformità di linkaggio interno ("consistency"): le pagine devono essere linkate sempre allo stesso modo. Sia che tu scelga i link assoluti che quelli relativi, dovrai sempre usare lo stesso stile per tutte le pagine, per tutto il sito.

L'optimum, ove è possibile è omettere 'index.html' (o index.php, index.asp...) dagli indirizzi, in modo da avere piena libertà, un domani, di cambiare estensione all'index di directory senza dover affrontare redirect, perdite di pagerank e problemi di posizionamento.


COLLEGAMENTI IPERTESTUALI VERSO ALTRI DOMINI - OUTBOUND LINKS

Molte persone cercano di evitare l'utilizzo di collegamenti outbound (collegamenti che partono da tuo sito e vanno verso un altro), nella convinzione che possano 'diluire' il proprio Pagerank o diminuire la rilevanza del proprio sito. Questa è una convinzione errata. L'uso intelligente e bilanciato (in altre parole: strategico) dei link esterni può portare una reale impennata nella classificazione di un sito in Google.
Non è raro vedere un sito minore raggiungere posizioni più alte di un sito più completo e importante (magari con un più alto Pagerank), semplicemente perchè il primo linka ad un sito che è molto rilevante per le parole chiave della ricerca.


Esempio:
un piccolo sito internet che tratta di libri, ha un link testuale (biografia di Mary Cook) che punta ad una pagina interna al sito ufficiale di Mary Cook: proprio la pagina che ne contiene la biografia. Dopo un paio di AGGIORNAMENTI DELL'INDICE , cercando "biografia di Mary Cook " vedrai (le possibilità sono circa 99%) il piccolo sito avere un miglior ranking del sito ufficiale.


Questo a patto che: a) il sito minore sia ottimizzato per contenuti relativi a Mary Cook, b) il sito minore sia comunque rilevante - abbia contenuti interessanti per l'utente- all'interno della MACROCATEGORIA cui appartiene (in questo caso potrebbe essere "Autori Americani", oppure "Letteratura contemporanea" ...)

La ragione di questo fenomeno risiede proprio nelle guidelines di Google e nel MODELLO DEL NAVIGATORE CASUALE TEORIZZATO NEL PAGERANK™. Quando un utente cerca qualcosa, si aspetta di trovare una serie di risorse che soddisfino la sua richiesta. Se il sito ufficiale di Mary Cook presenta la sua biografia è OK. Ma se un altro sito si collega alla pagina del sito di Mary Cook che ne contiene la biografia è anche meglio, perchè il webmaster introduce una citazione -messa sotto la sua responsabilità - del documento che l'utente di Google sta cercando.
Questo particolare aspetto del ranking su Google non toglie assolutamente nulla al sito ufficiale. Se un navigatore sta cercando la biografia di Mary Cook e raggiunge inizialmente il sito minore a causa del miglior ranking, avrà comunque la possibilità di accedere al sito ufficiale linkato dal sito minore.

Non inserire troppi link verso l'esterno, ma allo stesso tempo non esserne spaventato. Essi possono rappresentare un'efficace strategia per raggiungere alte posizioni per determinate parole chiave. Utilizza sempre link testuali e assicurati che il sito a cui ti colleghi abbia un buon pagerank e abbia contenuti coerenti con ciò che prometti ai visitatori.


REL="NOFOLLOW"

Un caso particolare, ma molto frequente, è quello in cui si abbia la necessità (per motivi editoriali) di inserire un link ad una risorsa esterna, ma non per questo il link deve rappresentare un voto editoriale.
L'esempio più classico è quando il sito A parla male del sito B per cui un link da A a B non deve essere considerato efficace.
Per estensione accade questo quando per motivi diversi dal Pagerank si VENDE un link nelle proprie pagine (come vedremo, vendere Link allo scopo di incrementare pagerank e in qualche modo falsare i risultati delle ricerche è contro le guidelines di Google).

In questi casi, è consigliato l'utilizzo dell'Attributo di relazione NOFOLLOW.
La cui sintassi è:

<a href="http://www.sitoB.com" rel="nofollow">Sito B</a>

In questo modo, il link sarà visibile e fruibile dai visitatori della pagina, e sarà ignorato da Googlebot. Tantomeno concorrerà al computo del valore pagerank del sito linkato, e soprattutto non influirà in negativo sul pagerank della tua pagina.

Il supporto del REL=NOFOLLOW da parte di Google, annunciato all'inizio del 2005, sostituisce le precedenti tecniche di link-masking (javascript oppure form) suggerite nella precedente edizione di questa guida.


Riassumendo:

OUTBOUND LINK: collegamenti ipertestuali da una pagina del TUO sito verso un'altra pagina. Se usati correttamente e strategicamente, collegando risorse rilevanti e pertinenti ai contenuti della tua pagina, rappresenteranno una positiva spinta verso l'alto nelle Serp.

LINK INTERNI : collegamenti ipertestuali posti all'interno delle pagine di uno stesso sito, che rappresentano il modo tramite cui l'utente (e Googlebot) visita i contenuti del tuo sito all'interno di uno stesso dominio; ogni link interno dovrà rappresentare un voto di contenuto sfruttando il testo delle ancore oppure l'attributo ALT delle immagini linkate.

Gli INBOUND LINK, ossia i link in entrata provenienti da altri siti internet, verranno trattati nella sezione PAGERANK™ e nella sezione SUGGERIMENTI PER AUMENTARE LA LINK POPULARITY



RISORSE ESTERNE - REFERENCE

GLI HYPERLINK SPIEGATI DAL W3C
MATT CUTTS (GOOGLE) CONFERMA IL SUPPORTO DELL'ATTRIBUTO REL=NOFOLLOW

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