ANALISI DI PROGETTO - MERCATO E COMPETITOR - FEAR MANIFESTO EDITION 2006

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STEP 3 . ANALISI DELLA CONCORRENZA (COMPETITORS), ED EVENTUALE SCELTA DI PAROLE CHIAVE ALTERNATIVE.


Analisi dei concorrenti (siti internet che hanno un alto ranking per le parole chiave per cui stai ottimizzando il tuo sito): chi sono? Come sono posizionati? perchè sono posizionati così?

Inizia una ricerca su Google.com. Come query di ricerca inserisci le parole chiave (o le frasi chiave) per cui vuoi ottimizzare il tuo sito. Copia e incolla su un editor di testo (come block note di windows) gli indirizzi di tutti i siti che appaiono nelle posizioni 1-10 (prima pagina, insomma). Fai questo lavoro per tutte le parole chiave.


OGNI SITO CONCORRENTE ANDRA' ANALIZZATO DA TRE PUNTI DI VISTA

1. Codice Sorgente. Visualizzando il codice html delle pagine dei siti concorrenti verificare:

Come sono utilizzate le variabili di pagina (title, meta, contenuto, uso dei tag ecc)? - per uno studio accurato delle variabili di pagina vai al capitolo "COSTRUZIONE DELLE PAGINE " in questo ebook

Che tipo di html è stato utilizzato? Vengono impiegati linguaggi di scripting come ad esempio javascript? Sono usati i CSS? Ci sono pagine dinamiche (asp, php..)? Ci sono doorway page?

Sono state utilizzate tecniche illecite quali il blocco della scroll, testo invisibile (hidden text), link nascosti, caratteri piccolissimi (tiny text)?

Controllare la densità delle parole chiave - KEYWORD DENSITY

In aggiunta, puoi confrontare il codice sorgente della pagina che analizzi con la stessa versione presente nella cache di Google, per verificare se il sito in oggetto effettua tecniche quali il CLOAKING O PAGE SWAPPING oppure viene aggiornata frequentemente.


2. Struttura del sito.

Non limitare l'analisi ad una singola pagina. Espandila all'intero sito. Controlla di quante pagine, sottopagine, directory è composto il sito (Google prende in grande considerazione siti di notevoli dimensioni, che offrono grandi quantità di contenuti). E' presente una mappa del sito? Quanti link sono presenti su ogni pagina? Vengono utilizzati link testuali? Link sulle immagini?
Molto importante, verifica sempre se il sito che analizzi sia realmente rilevante per le parole chiavi per cui ha ottenuto un buon ranking.

3. Link popularity della concorrenza, ossia, di quanti link dall'esterno  beneficiano i siti concorrenti al tuo?

Non focalizzare l'attenzione solo al valore del pagerank (che non è legato necessariamente al posizionamento).
Vai su www.google.com e digita questo comando, con la seguente sintassi:
link:http://www.sitoconcorrente.com
or
link:http://www.sitoconcorrente.com/paginaconcorrente.html

Ti verranno mostrati quanti siti, con pagerank superiore a 4 linkano al sito concorrente. Visita anche quei siti, e cerca di capire COME questi siti linkano al concorrente.

La funzione "link:" per controllare il numero di siti che linkano ad un altro non è (più) pienamente supportata da Google. Seppur ancora possibile effettuare la query, i risultati non sono più aggiornati e in molti casi non saranno aderenti alla realtà.  Ti consigliamo quindi di utilizzare un motore di ricerca internazionale che supporti ancora pienamente questa funzione, come ad esempio YAHOO!, o ancora meglio MSN, i cui risultati sono ancora attendibili e realistici.

Un sito interessante, che fornisce un formidabile tool gratuito è ALEXA.
Digitando un Url nella search bar di Alexa otterrai informazioni su pressochè ogni sito del mondo: link popularity, dati sul traffico, velocità del server (molto importante!), visitatori e numero di pagine visitate.

4. Traffico. Utilizzerai ALEXA anche per la quarta analisi della concorrenza che andrai a fare. Quella relativa al TRAFFICO. Anche se Alexa fornisce dati molto parziali riguardo il traffico (traffic rank) di un sito, facendo affidamento sui dati degli utenti che hanno la TOOLBAR installata, può servirti a farti un'idea approssimativa del riscontro di pubblico dei siti con cui sarai in competizione su Google.
Come vedremo più in avanti, il traffico è un fattore determinante nel posizionamento su GOOGLE, un miglior posizionamento di altri siti rispetto al tuo (anche a seconda del mercato) potrebbe dipendere anche da un maggiore afflusso di visitatori.

Può apparire tutto noioso e frustrante. Sicuramente questa non è la parte più divertente del lavoro. Però è un passo fondamentale da compiere se si vogliono ottenere ottimi risultati.

A questo punto dovresti avere una buona conoscenza dei tuoi concorrenti. Potresti aver scoperto che un sito che appare tra i primi 10 risultati possiede una buona programmazione in html (ottimizzata) ma una scarsa popolarità. Oppure potresti aver scoperto che un sito che beneficia di molti link in entrata è però scarsamente ottimizzato. Non saranno nemici imbattibili.

In altre parole, sia che i tuoi concorrenti siano fieri titolari di un sito dal pagerank = 7 oppure scaltri organizzatori di pagine html, saprai sicuramente come agire per rendere il tuo sito più appetibile per i robots di Google.
Potresti anche aver appreso che la competizione per determinate parole chiave è eccessiva*, e almeno per i primi stadi dell'ottimizzazione del tuo siti sarà meglio optare per parole chiave alternative, ugualmente descrittive del suo sito ma per cui ti sarà più facile ottenere buoni risultati quasi da subito.


SCELTA DI PAROLE CHIAVE ALTERNATIVE

Triste ma vero, l'analisi suggerita nel paragrafo precedente sovente porta alla considerazione che le parole chiave desiderate sono troppo competitive. Ottimizzare un sito per un posizionamento con le parole "sex", "travel", "money" può essere come tentare di colpire la luna con un pugno di fango. L'introduzione della tecnologia "STEMMING" all'interno dell'algoritmo di Google ha complicato ulteriormente le cose.

Tieni sempre a mente che:

1. La differenza tra una buona ottimizzazione e una pessima ottimizzazione non risiede nell'abilità di far apparire un sito internet primo con la keyword "MUSICA", ma nella capacità di lavorare su una serie di parole chiave che soddisfino le aspettative dell'utente di Google nella stessa maniera. Il titolare di un sito non deve aspettarsi di ottenere la prima posizione con la parola chiave "MUSICA", ma deve pretendere di ottenere un elevato volume di traffico di appassionati di musica proveniente da Google.

E' questione di intelligenza, creatività, conoscenza.

2. E' statisticamente dimostrato che ricerche che forniscono un numero di risultati superiore a 500.000 difficilmente portano traffico utile al webmaster. Nella maggior parte dei casi l'utente rifarà la ricerca restringendo il campo di applicazione, inserendo come chiavi di ricerca parole più specifiche al fine di avere meno risultati da controllare, riducendo al minimo il tempo speso per le ricerche delle risorse disponibili.

E quindi: E' più facile (e anche più fruttuoso) ottimizzare un sito per 1000 parole chiave che portino ciascuna un utente al giorno che per una singola parola chiave che ne porti da sola 1000


LONG TAIL

Long tail è un termine coniato dal magazine online WIRED nel 2004, per descrivere quella serie di keyphrase alternative a quella primaria, che rispetto alla principale sono meno ricercate, e per questo meno difficili da posizionare, ma che per la loro specificità hanno un più alto rapporto di conversione.

Ad esempio, se la chiave primaria è Hotel Roma , molto competitiva, la long tail di Hotel Roma potrebbe essere Hotel Roma nord cinque stelle con palestra interna oppure Hotel Roma zona EUR pensione completa.


RISORSE ESTERNE - REFERENCE

ANALIZZA LA COMPETITIVITA' DI UNA KEYWORD O KEYPHRASE - Su seomoz.org - Richiede registrazione gratuita e un codice per l'utilizzo delle API DI GOOGLE

ALEXA WEB TOOL
OUVERTURE KEYWORD SUGGESTION TOOL
STRUMENTO PER LE PAROLE CHIAVE DI ADWORDS

L'ARTICOLO DI WIRED IN CUI VENNE USATO PER LA PRIMA VOLTA IL TERMINE LONG TAIL

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