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M I N I W A R - DA 0 A 3000 ACCESSI DA GOOGLE IN MENO DI UN ANNO
STUART DELTA
PARTE 1.
DISCLAIMER
Quella che segue è una metodologia semplice che ogni webmaster, ad ogni livello, può seguire al fine di ottenere grande visibilità e un buon ranking su Google. NON è l'unico metodo, non è neanche il migliore in assoluto, specialmente se si vuole ottenere risultati in tempi brevi. E' comunque di fatto il metodo di lavoro che, a medio-lunga scadenza, porta i risultati migliori, in termini di ranking e autorevolezza (e stabilità del posizionamento).
L'idea di questa mini guida è nata qualche anno fa, dopo la lettura del libro "GOOGLE HACKS", di Tara Calishain e Rael Dornfest, edizioni O'Reilly (2003). Un capitolo della sezione "The Webmaster side of Google" era intitolato "26 Steps to 15K a Day". Questo capitolo è circolato nella Rete in svariate versioni: come articolo in decine di siti di SEO, come post in Forum specifici (tra cui WebmasterWorld), come sezione di ebook a pagamento.
Alla fine del 2004 abbiamo ripreso l'idea e abbiamo realizzato una riedizione in lingua italiana di quei '26 step'. Quella che segue non è quindi la traduzione letterale di quel capitolo bensì una nostra riedizione, in italiano. A dimostrazione che uno sviluppo graduale, organico, e un minimo di promozione del proprio sito è la migliore ottimizzazione possibile, questa guida è ancora oggi (2006) più che mai attuale e utile.
Prepara gli strumenti di lavoro e raccogli tutti i contenuti possibili. Ancor prima che il dominio venga registrato e venga scelto lo spazio web cerca di mettere insieme un sito che contenga ALMENO 100 pagine. Giusto per iniziare. E devono essere 100 pagine di contenuti REALI: sono escluse pertanto da queste pagine le sezioni "CHI SIAMO" "NOTE LEGALI" "DOVE SIAMO" ecc...
Questo non significa che le pagine istituzionali non debbano essere ottimizzate: solo vuol dire che i 'catalizzatori di traffico' su cui concentreremo gli sforzi saranno le content pages, pagine ottimizzate ricche di contenuti, testi, links utili.
Domain name (nome del dominio): Il dominio (ricorda che devi SEMPRE preferire un dominio internazionale --.com, .org, .net....piuttosto che uno geografico, anche se i tuoi contenuti sono in italiano) deve essere, per dirlo all'americana, facilmente "brandable": il che significa che dev'essere breve, facile da ricordare, di facile presa. Prendi ad esempio google.com, goto.com...
Continuando a seguire scrupolosamente i consigli di questo ABC scoprirai che l'utilizzo di un "keyword-domain" è, di fatto, inutile. Tali domini sono inoltre fuori moda e privano il sito di una gran parte di autorevolezza; la vecchia e la nuova utenza internet, soprattutto quella abituata ad usare i motori di ricerca ha molte remore nel cliccare un sito come "porte-e-finestre-bellissime.com" anche se appare al primo posto della pagine di responso: è palese come un dominio di questo tipo abbia come unico scopo un ranking che non è necessariamente legato alla qualità dei contenuti offerti. I navigatori lo sanno ed è diffusa la convinzione che ben presto Google comincerà a penalizzare i keyword-domain in favore di domini "branded".
Lascia perdere gli IMMEDIATI vantaggi che un keyword domain può offrirti: miniWAR ti offre la possibilità di avere un sito con 3000 accessi al giorno (considerando SOLO gli accessi da Google!) che sia anche AUTOREVOLE e SERIO, con un ranking CERTO che sia immune dalle variazioni -continue- degli algoritmi di indicizzazione dei crawler.
Design/Mappa del sito: più semplice è, meglio è.
Regola pratica: il peso (in kb) del testo delle pagine deve superare quello del puro codice html. Inoltre, le pagine devono essere TUTTE validate W3C. Questo non è obbligatorio, ovviamente, ma la validazione dell'Html certifica e ti garantisce che il codice è pulito, crossbrowser, esente da errori che potrebbe complicare la vita dei robot.
Validare siti internet già esistenti è un lavoro lungo e frustrante. Se inizierai da subito a validare le tue pagine, il tuo sito beneficierà di un valore aggiunto non indifferente.
Inutile dirlo, cerca di verificare la compatibilità delle pagine con TUTTI i browser (da Linx a Opera, da FIREFOX a Explorer. Cerca in ogni modo di evitare ogni tipo di scripting o aggiunta che non sia NECESSARIA per il sito e che possa appesantire il codice e di conseguenza il lavoro dello spider: animazioni shockwave e shockwave flash, applet java, javascript, css.
Se è fondamentale implementare il codice con del linguaggio di scripting, come ad esempio i CSS, racchiudete il codice in file esterni (.ccs o .js). Un intenso scripting interno NON aiuterà di certo l'indicizzazione del sito (gli spider tendono ad odiare tutto ciò che non sia html) e molto probabilmente tale rischio non sarà commisurato al reale apprezzamento del pubblico per tali "effetti speciali"
Discorso specifico va fatto per L'ORGANIZZAZIONE DEL SITO. Pulizia e logica premiano sempre: organizzare all'interno di directory nominate a seconda della keyword (parola chiave) che le rappresenta meglio è ottimo, così come organizzare logicamente le pagine interne in "temi", "argomenti", interlinkate in relazione ai contenuti aiuta non solo il navigatore, ma anche il crawler che si trova a indicizzare il sito. Organizza il sito in maniera intuitiva con i nomi di pagine e directory che includano parole chiave che desiderate spingere nei motori di ricerca. In alternativa, puoi mettere TUTTE le pagine all'interno della root directory (in pratica senza usare cartelle e sottocartelle) che, per quanto tecnica formalmente discutibile fornisce talvolta buoni risultati - anche se non immediati- su alcuni motori di ricerca. Non intasare il sito con link superflui e potenzialmente penalizzanti (sia per i motori che per l'autorevolezza stessa del tuo sito) come ad esempio servizi counter, top list et similia. In poche parole cerca di mantenere professionale le pagine e il sito nel suo insieme.
Creata una struttura veloce e pulita del sito spendi del tempo alla ricerca di un server su cui pubblicare il tuo lavoro. Se in passato puoi aver scelto in base al prezzo, ora dovrai fare un salto di qualità e scegliere in base alla velocità dello spazio web (in termini di velocità di trasferimento bytes) e, soprattutto alla velocità di accesso (in secondi) al sito. Molti tendono a confondere i due dati, lasciandosi ingannare da elevate prestazioni di download, mentre la velocità di un server deve essere valutata in primis secondo la velocità di accesso: 3 o 4 secondi per iniziare il trasferimento dei dati è un dato appena sufficiente. Oggi si ragiona in alta banda e i tempi di scaricamento sono già elevati grazie alla diffusione dell'Adsl, mentre un tempo di accesso alle pagine (che dipende solo in parte dai provider) può davvero fare la differenza. Per usare dei parametri fissi, oltre i 3/4 secondi si perderà il 10% dei potenziali utenti per ogni ulteriore secondo.
Peso della pagina (in KB, incluso codice+testo): Obiettivo principale: RIDURRE il più possibile. Analizzare la singola pagina, ridurla fino a 15KB...poi a 12KB...l'ideale sarebbe tenersi tra i 7 e i 10 KB per ogni pagina. In caso di contenuti di grande mole, è consigliabile spezzare i testi in più pagine. Come già descritto prima, per avere successo con i motori di ricerca (Google per primo) bisogna lavorare e pensare come se TUTTI gli utenti avessero un browser testuale e un modem 28.8K. Modifica il tuo lavoro tenendo sempre a mente questo e non puoi sbagliare.
Contenuti: Terminato la parte principale del sito, che come detto dovrebbe contare al momento un centinaio di pagine e dovrà essere pubblicato su un server veloce, comincia con la prima parte della strategia: prepara e pubblica UNA PAGINA AL GIORNO, che contenga all'incirca 200/500 parole. Le pagine ovviamente dovranno essere a tema con il sito e come per il resto del lavoro, leggere, validate e scritte correttamente (vedi sotto)
Prendendo in considerazione che ogni pagina che aggiungerai avrà come compito lo spingere nei search engines una o più parole chiave, inserisci la keyword nel titolo (TITLE), una nella descrizione (META DESCRIPTION) una volta nell'intestazione (H1, H2...), una volta nel URL (percorso/nome pagina), una volta in GRASSETTO, una volta in corsivo, una volta in alto nella pagina e raggiungi una densità fra 5 e 20%.
Usare frasi concise e in lingua corretta. L'ortografia sta diventando importante e l'evoluzione dei motori di ricerca sta andando nella direzione della "correzione-durante-il-crawling" e un'ortografia "volutamente scorretta" * rischia di penalizzare il vostro sito.
* La tecnica del Mistyping (tradotta liberamente dall'inglese : scrivere in modo errato) è una delle più vecchie tecniche di posizionamento nei motori di ricerca e, più in generale, di web marketing. Tramite questo metodo il webmaster punta a raccogliere tutto quel traffico generato dagli utenti che effettuano una ricerca errata, per ignoranza (es: un navigatore cerca "Macromedia Flesh" invece di "Macromedia Flash") oppure per distrazione (es: "Macroomedia Flash" invece di "Macromedia Flash"). Usando la tecnica del mistyping, il webmaster confiderà appunto negli errori degli utenti, e ottimizzerà due pagine per le keyword Macromedia e Flash nelle loro varianti errate (Macroomedia, Flesh, Flas, Macomedia ecc ecc...) ottenendo importanti e significativi risultati in termini di ranking ogni volta che un utente sbaglia a inserire le query di ricerca.
Prima che i motori di ricerca assumessero il ruolo odierno, all'interno del web marketing, il mistyping era prevalentemente indirizzato ai nomi di dominio (es: www.gogle.com ; yaho.com; altavita.com; micosoft.com ecc ecc).
Link esterni (Outbound links): Da ogni pagina, inserisci collegamenti diretti ad uno o due siti che hanno un alto ranking sotto (# 1 .. #2... # 5 max) quella particolare parola chiave. Usa la parola chiave nel testo di collegamento (importante!!!).
Per ragioni insite nel FUNZIONAMENTO DI GOOGLE (il cui scopo è presentare all'utente documenti rilevanti per la ricerca che sta effettuando) è sì importante vantare un buon numero di siti autorevoli che ti linkano, ma è altresì importante linkare a siti che contengano, estendano, analizzino le tematiche da te trattate.
L'uso di text link (es: <a href="http://www.splatter.com">contenuti splatter</a>) rientra proprio nell'ottica (utopistica?) di Google: il web come un immenso ipertesto dentro al quale il navigatore si muove e soddisfa le sue ricerche attraverso una serie di siti "rilevanti"
Collegamenti trasversali (intesi come link a pagine interne al sito).
Collegare le pagine interne secondo logica e temi contenuti. Ad esempio se una pagina tratta di alimentari, linkare ad altre pagine del sito che approfondiscono l'argomento, come yoghurt e carni rosse. Questo è molto importante soprattutto per Google, dove esiste il ben noto parametro del pagerank, che per un ottimo ranking del sito nel suo insieme e non della singola pagina, deve essere ripartito equamente (e logicamente) tra TUTTE le pagine.
Lavora per ottenere 100 pagine che ottengano un accesso al giorno piuttosto che focalizzare l'ottimizzazione su una pagina affinchè abbia 100 visite al giorno. Tieni la struttura aperta e suddividi la "ricchezza" .
Pubblicazione Online. Evita il virtual hosting, punta su offerte più avanzate come "dedicated hosting" o housing. La cosa fondamentale è che al tuo sito venga assegnato un IP unico e quindi più facilmente proponibile e reperibile per un crawler (prima di sottoscrivere un contratto con un service provider è utile sapere se l'Ip che verrà assegnato è unico o fa parte di una classe di Ip o, peggio ancora, è un Ip condiviso con altri siti) Le pagine dovrebbero essere collegate a più di una pagina del vostro sito ed a non più di 2 livelli in profondità dalla root. Il sito insomma deve estendersi, a partire dalla index (o default) page in VERTICALE. Un menu che è presente in ogni pagina dovrebbe collegarsi alle vostre "pagine principali di indice del soggetto" (essendo il sito strutturato per "logica"). Non mettere online il sito prima di essere sicuro di aver un prodotto qualitativamente valido e completo (senza quindi link errati, pagine "under costruction", duplicate...) Meglio non pubblicare del tutto che pubblicare un sito scadente per la fretta di farlo.
Se la scelta di un server o un hosting dedicato rappresenta una spesa ingente, almeno per gli stadi iniziali della tua attività online, attualmente molti ISP propongono l'opzione "IP DEDICATO " sui piani virtual hosting. In pratica, ad una semplice porzione di server, su cui risiedono molti siti internet (tra cui il vostro), viene assegnato un IP unico; optate per società che offrono (al prezzo di qualche euro all'anno) questa importantissima opzione.
Se avete dimestichezza con l'inglese potete fare qualche ricerca di hosting oltreoceano; i prezzi sono generalmente più contenuti che in Italia.
Aggiungi il sito, o prenotane un'indicizzazione, su Google, Fast, Altavista, WiseNut, Alexa, DirectHit, MSN, Yahoo e Hotbot. Ora viene la parte dura - dimenticatene per almeno 6 mesi.
Per esperienza sappiamo quanto può essere frustrante controllare tutti i giorni 6 o 7 motori di ricerca nella speranza di trovare il nostro www.asaperloprimafacevoloperaio.com tra i risultati. Invia la tua Url ai motori di ricerca sopraelencati (ce ne sono comunque molti altri) e non perdere prezioso tempo per almeno 3/6 mesi. Se attualmente i motori di ricerca indicizzano velocemente i nuovi siti internet, ci vuole un po' di tempo affinchè gli eventuali risultati nelle serp si stabilizzino.
ODP listing: avere un link nella OPEN DIRECTORY PROJECT è il passo fondamentale, nonchè gratuito, per tentare di avere ottimi risultati di ranking. Se hai sufficiente budget puoi proporre il sito anche a Looksmart e Yahoo.
Logging and Tracking: Scegli e installa un logger/tracker che può informarti in tempo reale del traffico che proviene dall'esterno (da siti e da motori di ricerca) che si basi sui file di log del server (non usare un counter grafico). Se il tuo web hosting non offre questo tipo di software o ancor peggio, non ne consente l'installazione cambia hosting/server: un moderno sito ha bisogno della disponibilità di questo strumento a tempo pieno e senza alcuna limitazione.
Web logger / tracker: in poche parole è un contatore di accessi professionale. Non stiamo quindi parlando di quei classici numerini che adornano le pagine web ("il sito di Daniela ha ricevuto 5.778.328.839 visite dal 1/3/1960") ma di veri e propri analizzatori del traffico e degli accessi al tuo spazio web: numeri Ip e agent dei visitatori (da questo capirete se è passato Googlebot), kb scaricati, a che ora, da che nazione, con che browser ecc.
Questi software sono disponibili generalmente in Perl ma anche in Php (non abbiamo esperienza di WinNT e Asp, ma crediamo ce ne siano anche in ASP) purtroppo non sono gratuiti e la loro installazione richiede tempo e praticità con i linguaggi di programmazione (non la conoscenza, sia chiaro). Considerando l'importanza di questo tipo di applicazione e dei concreti vantaggi che avrai riteniamo sia un investimento quasi necessario ma che da' ottimi frutti. Opzionalmente si può chiedere a chi ti venderà il Web logger di installarlo per te (talvolta è un servizio gratuito che viene offerto dagli sviluppatori per non incorrere in richieste di rimborso).
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LA GUIDA STRATEGICA DEFINITIVA AL POSIZIONAMENTO SU GOOGLE - EDIZIONE 2006 |